Ansia sociale, ipocondria e fobie: quando la paura restringe la vita

A volte non è la paura in sé il problema, ma ciò che ti costringe a fare: evitare, controllare, anticipare ogni possibile rischio. Col tempo, il mondo si restringe.

Primo colloquio in 6–10 giorni · Preferenza in presenza, disponibile anche online · Prima seduta 1h15’, poi 45’

ansia sociale

Ansia sociale: "e se mi giudicano?"

Paura di parlare in pubblico, di esporsi, di arrossire, di essere osservati. Spesso chi soffre di ansia sociale non è “timido”: è in ipercontrollo. E questo stanca.

Ipocondria: quando il controllo non rassicura

Visite, ricerche online, autocontrolli, bisogno di conferme. Ma la rassicurazione dura poco e l’ansia riparte. È un meccanismo frequente, non una “fissazione”.

Fobie: il pericolo sembra ovunque

Agorafobia, aracnofobia o altre paure specifiche possono diventare un sistema di evitamenti e strategie che “salvano” nel breve, ma aumentano la fragilità nel lungo.

Cosa possiamo ottenere

  • Ridurre il bisogno di controllo e anticipazione
  • Tornare a esporsi gradualmente senza sentirsi travolti
  • Alleggerire vergogna, autocritica, paura del giudizio
  • Riprendere situazioni che oggi eviti (luoghi, persone, attività)

Come lavoro

Si lavora su due livelli:

  1. Il presente: i circoli che mantengono la paura (evitamento, controllo, pensieri catastrofici).
  2. Il significato: cosa rappresenta quella paura per te, e come si è costruita nel tempo.
    A seconda del caso, utilizzo strumenti focalizzati e brevi oppure un lavoro più continuativo.

Il primo colloquio (pratico e rassicurante)

Non devi “convincermi” né avere le parole perfette. Partiamo da:

  • quando è iniziata la paura
  • cosa la scatena oggi
  • cosa ti sta impedendo di fare

Se la paura sta scegliendo al posto tuo, possiamo riprenderci spazio.

Indirizzo

Via Ausonio, 4, VARESE, VA 21100, IT

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